Accesso a Schengen e nuovo gasdotto. Questo il futuro per Romania e Bulgaria

bulgaria_romaniaIl Primo Ministro bulgaro Boiko Borissov si è incontrato con la sua controparte romena Dacian Cioloş il 1° giugno per discutere su diversi argomenti, che spaziano dal gasdotto tra i due Paesi, ai continui sforzi di Sofia e Bucarest di unirsi all’area Schengen, così come ottenere una posizione comune sul rilascio dei visti canadesi. Cioloş è in Bulgaria per l’incontro annuale del Consiglio per la Cooperazione Regionale, ospitato dalla Bulgaria, il quale detiene la presidenza (che procede a rotazione) del Processo di Cooperazione del sud-est Europeo (SEECP).

“Ci sono stati numerosi ostacoli al gasdotto durante gli anni, ma ora non ha importanza. Due giorni fa, a Bucarest, abbiamo firmato il contratto per l’inter-connettore con la Romania. Ci aspettiamo che sarà completato nell’arco di tre mesi. Ci impegniamo entrambi a sorvegliare attentamente gli sviluppi di questo progetto” ha affermato Borissov. Il 30 maggio l’operatore del gas bulgaro Bulgartransgaz e quello romeno Transgaz hanno firmato un contratto con un consorzio che costruirà la parte chiave del gasdotto sotto il fiume Danubio. Negli ultimi anni i lavori per l’inter-connettore sono stato più volte posticipati a causa della complessa struttura geologica del fiume Danubio.

Borissov e Cioloş hanno anche discusso della crisi dei migranti, con il Primo Ministro romeno che ha ringraziato la Bulgaria per i suoi sforzi per controllare il flusso dei migranti. Ciclos ha affermato che la Romania supporta le azioni bulgare nell’area: “State salvaguardando le frontiere esterne dell’UE come un paese membro di Schengen, e ciò non è solo un vantaggio per l’UE, ma anche per la Romania”. Borissov, da parte sua, ha affermato che i due paesi hanno dimostrato di aver gestito il problema “no peggio, ma persino meglio dei paesi dell’area Schengen”.

La Romania e la Bulgaria sono entrate nell’UE nel 2007, ma rimangono all’interno del meccanismo di Cooperazione e Verifica (CVM), che significa seguire i loro progressi nella riforma della giustizia e nella lotta alla corruzione. Anche se non esiste un collegamento ufficiale tra i resoconti del CVM e l’accessione a Schengen, non c’è una volontà politica unanime a livello UE di permettere ai due paesi di unirsi all’area di libera circolazione delle persone. Borissov ha anche affermato che la Bulgaria e la Romania stanno preparando una dichiarazione congiunta riguardo ai visti per i canadesi. I canadesi possono viaggiare liberamente all’interno dell’UE, ma Ottawa richiede ancora il visto per i cittadini romeni e bulgari, e recentemente ha subito pressioni dall’UE di contraccambiare ed eliminare qualsiasi visto per i cittadini dell’UE. La Romania ha anche minacciato di bloccare l’accordo di libero scambio tra l’UE e il Canada per la questione dei visti.

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