Accordo Romania- Serbia nell’ambito della sicurezza sociale

Il Governo Romeno ha approvato, nella riunione del 18.08.2017, un progetto di legge per la ratifica dell’Accordo tra la Romania e la Serbia nell’ambito della sicurezza sociale, firmato a Belgrado, il 28 ottobre 2016, documento che ha come obiettivo principale il riconoscimento e il cumulo dei periodi di sicurezza sociale adempiti sul territorio di entrambi gli Stati, la determinazione della legislazione applicabile nel caso dei dipendenti migranti, la parità di trattamento, nonché l’esporto delle prestazioni.

L’Accordo verrà applicato alla legislazione romena riguardante l’indennità per l’incapacità lavorativa temporanea, l’indennità di maternità, l’indennità per la cura del bambino malato, l’indennità per la prevenzione delle malattie e per il recupero della capacità di lavoro, le pensioni concesse nell’ambito del sistema pubblico delle pensioni, le prestazioni in natura in caso di malattia o maternità, le prestazioni in natura e in denaro in caso di infortuni sul lavoro e malattie professionali, l’assegno in caso di morte e l’assegno di stato per bambini.

Per la Serbia, l’Accordo verrà applicato alla legislazione riguardante le prestazioni da assicurazioni pensionistiche e di disabilità, le prestazioni da assicurazioni per la salute, le prestazioni in caso di infortuni e malattie professionali, le prestazioni di maternità e gli assegni per i bambini.

L’Accordo verrà applicato a tutte le persone che sono o sono state soggette alla legislazione di uno o di entrambi gli Stati contraenti e alle persone i cui diritti derivano in conformità alla legislazione applicabile alle persone suddette.

Inoltre, è previsto il principio della parità di trattamento tra le persone alle quali si applica l’Accordo e i cittadini di uno degli Stati contraenti, sulla base della legislazione dello Stato contraente, nonché il principio dell’esportazione delle prestazioni di sicurezza sociale, eccetto gli assegni di stato per bambini, le indennità per incapacità temporanea di lavoro, le indennità sociali per i pensionati, l’aiuto per il coniuge superstite e altre prestazioni speciali in denaro a carattere non contributivo concesse in linea alla legislazione rumena, rispettivamente l’importo minimo della pensione, le indennità per la maternità e gli assegni per bambini concessi in conformità alle legislazione serba.

Il documento firmato dai due Paesi stabilisce che per il calcolo delle prestazioni di vecchiaia, disabilità e reversibilità viene applicato il principio pro rata temporis, la concessione della parte di prestazione essendo proporzionale al periodo di assicurazione adempito in linea alla legislazione di ciascun Stato contraente.

Tuttavia, è prevista la possibilità di totalizzare i periodi d’assicurazione adempiti in base alle legislazioni dei due Stati contraenti, per le prestazioni di malattia e maternità, nel caso in cui la legislazione di uno Stato contraente subordini il diritto alle prestazioni al termine dei periodi di assicurazione e se la persona in questione svolge un’attività sul territorio dello Stato contraente dov’è stata presentata la domanda.

Nel caso delle pensioni di vecchiaia, disabilità e reversibilità, è prevista la possibilità di totalizzare i periodi di assicurazione, nel caso in cui una persona non soddisfi le condizioni per l’ottenimento di una prestazione in conformità alla legislazione di uno dei due Stati contraenti, nonché la possibilità di cumulare i periodi di assicurazione adempiti in base alla legislazione di uno Stato terzo con cui entrambi gli Stati contraenti hanno concluso accordi di sicurezza sociale che prevedono la totalizzazione dei periodi di assicurazione.

Il principio della totalizzazione viene applicato anche sugli assegni per bambini, nel caso in cui la legislazione di uno degli Stati contraenti subordini il diritto alle prestazioni al completamento dei periodi di assicurazione.

L’accordo viene concluso per un periodo indeterminato ed entrerà in vigore il primo giorno del terzo mese dalla fine del mese in cui è stata trasmessa l’ultima notifica tramite la quale gli Stati contraenti si informano reciprocamente sull’adempimento delle procedure legali interne necessarie per l’entrata in vigore.

Fonte: Il Ministero del Lavoro e della Giustizia Sociale

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