Con l’Inception Day, al via libera il B20 targato Italia

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Con l’Inception Meeting, il 21 gennaio ha preso ufficialmente il via il B20 Italy 2021. A fare gli onori di casa il Presidente di Confindustria Carlo Bonomi e la Chair del B20 Emma Marcegaglia, che hanno aperto i lavori. A seguire un ricco panel di ospiti illustri tra cui il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, l’inviato speciale del Presidente Usa per il Clima John Kerry, il presidente del Parlamento europeo David Sassoli, ilCommissario europeo per l’economia Paolo Gentiloni e ilvicepresidente della BEI Dario Scannapieco.

A questa sessione istituzionale, ne sono seguite due di approfondimento, a cui hanno preso parte rappresentanti di spicco del mondo della politica e delle Istituzioni e amministratori delegati delle più grandi realtà aziendali, come Larry Fink, CEO di BlackRock e Michael R. Bloomberg, fondatore di Bloomberg.

Un’edizione particolarmente importante questa del 2021, che cade mentre le economie mondiali sono impegnate a fronteggiare gli effetti della crisi pandemica e, contestualmente, sono attesi importanti cambiamenti sullo scacchiere internazionale, che potrebbero allentare le tensioni geopolitiche. Con l’arrivo del vaccino e l’auspicio che la diffusione avvenga su larga scala e in tempi serrati, per il team del B20 le sfide da cogliere quest’anno sono molto ambiziose: da quella del cambiamento climatico, alla diffusione dell’innovazione, passando per la promozione della sostenibilità, fino alla riduzione delle disuguaglianze.

Infatti, secondo il mondo del business, il 2021 dovrà essere l’anno dell’avvio di una rigenerazione sociale, economica e ambientale a livello mondiale, un processo che imprimerà un forte impulso alla crescita economica.

“Il G20 è chiamato a portare risultati. Solidi, tempestivi ed efficaci. Il tempo è ora. Alcuni segnali incoraggianti cominciano ad essere visibili ma non è ancora abbastanza per vedere la luce fuori dal tunnel. Il 2021 deve essere l’anno della rigenerazione sociale, economica e ambientale a livello mondiale. In uno scenario così critico, l’impresa non agisce solo come stakeholder responsabile ma è chiamata a stimolare la crescita economica, generare occupazione, diffondere l’innovazione, promuovere la sostenibilità, ridurre le disuguaglianze”. Così il Presidente di Confindustria Carlo Bonomi durante il suo intervento all’Inception Meeting B20. “Siamo consapevoli della nostra grande responsabilità e ne siamo orgogliosi. Ma soprattutto, ci impegniamo a fornire un contributo concreto per superare la crisi e stabilire un nuovo paradigma globale. Rispetto alla crisi dello scorso decennio, quella attuale richiede al G20 di attuare un cambiamento sistemico” – ha concluso il Presidente Bonomi.

“Il 2021 deve essere e sarà l’anno del Rinascimento. Dovrà essere ricordato come l’anno in cui il virus è stato sconfitto e in cui è stato reso possibile il ritorno alla crescita. La più grande lezione appresa con la pandemia è che i problemi globali possono essere affrontati solo insieme. Questo intendiamo per ‘condividere’. Dobbiamo decidere insieme. Risolvere il problema insieme. Ripristinare un multilateralismo solido. La nostra idea per il domani è proprio nel nostro claim ossia “rimodellare il futuro: includere, condividere, agire”. Dobbiamo incidere e ci sono le condizioni perché questo avvenga. Oggi tocca a noi individuare le vie d’uscite dall’emergenza” – ha affermato la chair del B20 Emma Marcegaglia.

“Un sistema di tassazione internazionale più equo e sostenibile è la chiave per promuovere la fiducia globale. Le aspettative per i membri del G20 sono alte e la presidenza italiana assume l’impegno di soddisfare queste aspettative. Ci adopereremo per raggiungere un accordo globale sulla tassazione dell’economia digitale e sulla definizione di una tassazione minima globale, sulla base del lavoro svolto dall’Ocse” – ha sostenuto nel corso del suo intervento Roberto Gualtieri.

“Non c’è tempo da perdere nell’affrontare il cambiamento climatico. Gli Usa sono tornati negli Accordi di Parigi sul clima con umiltà e ambizione”. Lo ha sottolineato John Kerry, nuovo inviato speciale americano per il Clima, intervenendo all’evento. “Il fallimento non è una opzione”, ha aggiunto, guardando al prossimo appuntamento della Cop26 a Glasgow come “l’ultima opportunità”. “La green economy genererà posti di lavoro. Dobbiamo muoverci insieme per creare una rivoluzione energetica” – ha detto John Kerry.

“Ci troviamo in una situazione di grande difficoltà perchè la pandemia continua e la crisi sta entrando sempre più in profondità. L’Ue ha bisogno di continuare con politiche comuni ma anche di mettere in campo ulteriori azioni. In Ue dobbiamo mobilitare e sostenere le industrie, lavorare per un’economia più sostenibile in modo che la competitività industriale e la politica climatica si rafforzino a vicenda” – ha fatto notare il presidente del Parlamento Europeo David Sassoli durante l’Inception Meeting. “Proteggere l’ambiente significa più posti di lavoro, più ricerca, più protezione sociale e più opportunità. Il Green Deal è la strada giusta per uscire più forti e migliori dalla crisi che abbiamo davanti” – ha concluso.

“Le imprese sono fondamentali per aprire la strada alla ripresa, hanno dimostrato un’incredibile capacità di recupero di fronte a circostanze uniche. Il successo della ripresa dipende dalla loro capacità di crescita. Il G20 sotto la Presidenza italiana ha un ruolo cruciale da svolgere nella ricostruzione dell’economia globale, nel raggiungimento della neutralità climatica e nella definizione di regole globali per il commercio, la tecnologia e la tassazione” – ha affermato Paolo Gentiloni.

Al tavolo del B20 sono presenti 1000 delegati titolari dei Paesi G20, vertici delle multinazionali e 3000 partecipanti complessivi per una comunità d’affari che conta oltre 6,5 milioni di imprese. L’intero processo opererà attraverso 8 Task Force composte da circa 100 delegati ciascuna, coordinate dalla Chair Emma Marcegaglia eguidate dai CEO delle più importanti aziende nazionali: Trade & Investment (Barbara Beltrame); Energy & Resource Efficiency (Francesco Starace); Integrity & Compliance (Patrizia Grieco); Employment & Education (Gianpietro Benedetti); Digital Transformation (Maximo Ibarra); Finance & Infrastructures (Carlo Messina); Health & Life Sciences (Sergio Dompé); Sustainability & Global Emergencies (Claudio Descalzi).

La roadmap prevede che tra febbraio e luglio ciascuna Task Force si riunisca con cadenza mensile in teleconferenza per definire i contenuti del proprio policy paper e le raccomandazioni da inviare al G20. Il 7-8 ottobre, a circa 3 settimane dal vertice dei Capi di Stato e di Governo, si terrà il Final Summit B20 che vedrà la consegna della “Dichiarazione Finale” al Premier italiano, in qualità di Presidente di turno del G20. In parallelo, durante l’intero anno di presidenza, il B20 assicurerà la propria presenza nei principali appuntamenti economici internazionali e ai numerosi eventi che si terranno sotto l’egida del G20, in Italia e all’estero.

Un selezionato numero di CEO, rispettivamente italiani ed internazionali, assisteranno inoltre la Presidente Marcegaglia, nell’indirizzo generale e nell’azione di advocacy attraverso un Advisory Board, di cui fanno parte: Nerio Alessandri (Technogym), Marco Alverà (Snam), Marco Bizzarri (Gucci), Alberto Bombassei (Brembo), Sonia Bonfiglioli (Bonfiglioli Riduttori), Diana Bracco (Bracco), Silvia Candiani (Microsoft Italia), Enrico Cereda (IBM Italia), Giuseppina Di Foggia (Nokia Italia), Stefano Antonio Donnarumma (Terna), John Elkann (Exor), Gabriele Galateri di Genola (Assicurazioni Generali), Francesco Giordano (Unicredit), Carlo Giorgi (Amazon Web Services Italia), Marco Hannappel (Philip Morris Italia), Sergio Marullo di Condojanni (Angelini Holding), Fabrizio Palermo (Cassa Depositi e Prestiti), Alessandro Profumo (Leonardo), Pietro Salini (Webuild), Marco Tronchetti Provera (Pirelli), Ermenegildo Zegna (Zegna).

A completare la governance del B20 l’“International Advocacy Caucus”, un organismo composto da amministratori delegati e leader aziendali dei paesi del G20, nominati dalla presidenza B20. I membri agiranno come “ambasciatori del B20”, implementandone la visibilità attraverso le loro reti e portandone avanti le istanze, anche nei confronti dei relativi governi nazionali.

Nella seconda giornata, a porte chiuse, i lavori delle task force entreranno nel vivo. Sarà anche l’occasione per presentare il progetto “B20 Women Empowerment Ambassador”, un’iniziativa sulla valorizzazione del ruolo della donna, in continuità con l’organizzazione saudita del 2020 che l’aveva posta come priorità. I componenti saranno individuati da ciascuna delle 8 task force che indicherà al proprio interno 10 membri delegati a farne parte. Sarà Diana Bracco a guidare questo team con una struttura dedicata che, lavorando parallelamente alle task force, al termine del Business Summit presenterà il proprio policy paper.

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