Il miele nel futuro dell’agricoltura bosniaca

MIELEGli apicoltori bosniaci possono avere ora maggiori possibilità di esportare i loro prodotti nell’Unione Europea, da quando il Centro per l’Allevamento Selettivo e la Riproduzione delle api regine e il Laboratorio per il controllo qualità del miele hanno iniziato ad operare nella città di Bihac.

Queste istituzioni sono state create tramite il fondo Europeo per la Cooperazione Transfrontaliera tra la Croazia e la Bosnia-Erzegovina “BEE Promoted”. Come annunciato dalla Delegazione UE in Bosnia Erzegovina, il progetto contribuirà al miglioramento del supporto istituzionale per chi investe nell’apicoltura e alle PMI, e mira ad aumentare la qualità della produzione, il posizionamento del miele e degli altri prodotti a base di miele, aumentando le loro capacità, ottimizzando le condizioni nelle quali le regine si riproducono e rafforzando la cooperazione.

Il Direttore del Settore Operativo per lo Sviluppo Sociale, la Società Civile e la cooperazione transfrontaliera presso la Delegazione UE in Bosnia-Erzegovina, Massimo Mina, ha indicato l’importanza del miele come uno dei maggiori prodotti che la Bosnia Erzegovina esporta nell’Unione Europea.

“Tre anni fa, la Commissione Europea ha adottato una Decisione che prevede il monitoraggio dei residui di produzione di miele, pollo, uova e latte in Bosnia-Erzegovina. Questa è stata la necessaria conseguenza dell’inizio delle esportazioni del miele bosniaco nell’UE. Dobbiamo continuare a lavorare per sottolineare i benefici del libero mercato e incoraggiare flussi maggiori di commercio transfrontaliero e di investimenti, contribuire ad approcci innovativi che possano spronare lo sviluppo e la crescita, favorire le opportunità di investimento e creare posti di lavoro” ha affermato Mina.

Questi ha inoltre enfatizzato l’importanza delle api per l’ambiente, affermando che, progetti come questo aiutano a salvaguardare le api, una specie ormai in via d’estinzione in tutto il mondo, ma con un impatto enorme sulla sopravvivenza futura del genere umano.

Il Direttore dell’Istituto Veterinario di Bihac, Zlatko Jusufhodzic, ha rimarcato la dimensione istituzionale del progetto. “Grazie a questo progetto saranno finalmente operativi, in Bosnia e Erzegovina, i regolamenti per i Centri per l’allevamento selettivo e la riproduzione dell’ape regina carnica, che ci aiuteranno a migliorare la produzione di miele. Inoltre, daremo il via a uno studio sull’impatto delle api sull’ambiente e vice versa, per la prima volta nella storia del paese”, ha affermato Jusufhodzic.

Il valore complessivo del progetto è 649.509,62 euro ed è finanziato dall’UE all’interno del Programma Transfrontaliero IPA Croazia – Bosnia-Erzegovina 2007-2013. Il capofila del progetto in Bosnia è l’Istituto Veterinario di Bihac, mentre la Facoltà di Tecnologie Alimentari e Biotecnologie di Zara è il capofila in Croazia. I partner del progetto sono l’Agenzia per lo Sviluppo Una-Sana Canton, la regione di Zara, l’Agenzia per lo Sviluppo della regione di Zara ZADRA-NOVA e le Associazioni degli apicoltori “Dalmatinka” e “IVA”.

 

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