Prende vita Confindustria Balcani

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Prende vita Confindustria BalcaniEntrera’ a far parte della confederazione come socio aggregato con l’obiettivo di divenire un interlocutore qualificato per le istituzioni italiane e locali

 

La Confindustria si espande nei Balcani. Il prossimo 15 aprile a Tirana verra’ sottoscritto ufficialmente l’atto costitutivo di Confindustria Balcani, struttura di rappresentanza che si propone di favorire l’insediamento e assistere sempre piu’ i numerosi imprenditori italiani che operano in quell’area.

 

Gia’ da tempo l’associazione imprenditoriale italiana e’ presente in forze in Romania, dove molte aziende del made in Italy,, soprattutto venete, hanno delocalizzato i loro stabilimenti. Ora la confederazione e’ sul punto di compiere un nuovo, importante passi avanti. La realta’ piu’ strutturata continua ad essere quella di Unimpresa Romania, cui fanno capo circa 4-5mila aziende della penisola. Accanto a questa solida presenza, negli anni si sono sviluppate anche altre attivita’ nei paesi limitrofi. Degno di nota e’ , ad esempio, il comitato degli imprenditori italiani in Bulgaria (Ciib), che aggrega le principali 220 aziende tra le 6-700 attive nella Repubblica bulgara, soprattutto nei settori tessile, elettronico e dell’agroindustria.

 

Questo radicamento e’ stato favorito anche dall’arrivo di Unicredito che ha rilevato il principale istituto del paese la Bulbank.

 

Con la nuova federazione, che entrera’ a far parte ufficialmente della struttura della confederazione come socio aggregato, questa realta’ potra’ giovarsi di un punto di riferimento per continuare a crescere e divenire un interlocutore qualificato per le istituzioni italiane e locali su tutta la regione dei Balcani.

 

Imprese italiane sono presenti, infatti, anche Albania, Bosnia, Montenegro, Kossovo e Serbia. Sempre in tema di Serbia, c’e’ da registrare che la Banca europea per gli investimenti (BEI), ha recentemente messo a disposizione del governo locale una linea di credito agevolato pari a 200 milioni di euro, da destinare al rilancio della ricerca scientifica e tecnologica. Si tratta di un’operazione importante, e’ infatti, il primo caso di finanziamenti BEI di questo tipo mai stanziato nell’area.

 

 

A cura di: Maurizio Pezzuco
Fonte: Redazione OIPA Magazine

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