La Slovenia e i Balcani tra infrastrutture, Europa e impresa: intervista ad Anna Mareschi Danieli

Dopo il suo intervento al side-event promosso da Confindustria e Deloitte nell’ambito della Ukraine Recovery Conference 2025, svoltosi a Roma lo scorso 9 luglio, abbiamo voluto approfondire con Anna Mareschi Danieli – Presidente di Confindustria Slovenia e Vicepresidente di Confindustria Est Europa – alcuni temi centrali per il futuro della regione: infrastrutture, innovazione, cooperazione transfrontaliera e integrazione economica europea. La Slovenia si conferma oggi un punto di snodo strategico per i rapporti tra Italia, Balcani e Europa Centro-Orientale. La sua posizione, la stabilità istituzionale e la crescente proiezione internazionale offrono opportunità significative per le imprese italiane, soprattutto in settori come energia, logistica, digitale e manifattura. La Slovenia sta giocando un ruolo sempre più attivo nel collegare l’Italia con i Balcani e l’Europa Centro-Orientale. Quali sono, secondo lei, le priorità per rafforzare ulteriormente questa funzione di hub strategico, anche alla luce delle attività di Confindustria Slovenia in settori come infrastrutture, energia e innovazione? La Slovenia sta emergendo come un attore chiave nel rafforzare i collegamenti tra l’Italia, i Balcani e l’Europa centro-orientale. La sua posizione geografica, al crocevia di importanti corridoi europei, la rende un punto di passaggio naturale per merci e persone. Il porto di Capodistria, in particolare, sta guadagnando rilevanza come snodo logistico alternativo a quelli italiani, grazie alla sua efficienza e ai collegamenti ferroviari verso l’interno del continente. La cooperazione transfrontaliera con l’Italia, rafforzata da iniziative culturali e infrastrutturali, contribuisce a integrare ulteriormente le due economie. Inoltre, la Slovenia gode di una stabilità politica e istituzionale che la rende un partner affidabile per progetti europei, soprattutto in ambito energetico e digitale. Il suo ruolo di ponte tra l’Unione Europea e i Paesi balcanici in fase di adesione la posiziona come interlocutore privilegiato nei processi di allargamento e cooperazione regionale. Per consolidare il suo ruolo, la Slovenia dovrebbe: Come Vice Presidente di Confindustria Est Europa, è in prima linea nel promuovere l’integrazione tra le nostre rappresentanze internazionali. Quali strumenti e progetti comuni ritiene più urgenti per rafforzare la collaborazione e la visibilità del Sistema Confindustria nella regione centro-orientale? Sicuramente una Confindustria Est Europa unita e in evoluzione continua è il trigger principale per l’attrazione di nuovi Associati. La squadra è importantissima per poter mettere a fattor comune i vantaggi e superare gli ostacoli. Confindustria Est Europa deve lavorare al fianco dell’intero sistema Italia (camere di commercio, ambasciate, associazioni di categoria, ITA, SACE, SIMEST …) cercando di non entrare mai in competizione con lo stesso. A partire dalla sua esperienza diretta di imprenditrice e presidente, che messaggio si sente di dare alle imprese italiane che guardano ai Balcani come opportunità di crescita e internazionalizzazione, ma che temono ancora contesti normativi o politici incerti? Negli ultimi anni si è registrato un miglioramento graduale della stabilità politica e normativa nei Balcani occidentali, anche se persistono sfide significative, ma questo gli imprenditori, soprattutto italiani, lo sanno perfettamente. I più importanti segnali di miglioramento riguardano: i) Nuovo piano di crescita dell’UE (2023–2024)La Commissione Europea ha lanciato uno strumento per le riforme e la crescita nei Balcani occidentali, con l’obiettivo di favorire la convergenza socioeconomica e l’allineamento normativo con l’UE. Questo approccio prevede vantaggi progressivi per i Paesi che dimostrano impegno concreto nelle riforme democratiche, nello Stato di diritto e nei diritti umani, 2) Condizionalità rigorosa e trasparente Il Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) ha accolto con favore l’approccio meritocratico e condizionato dell’UE, che lega i benefici dell’integrazione a progressi verificabili in ambito normativo e istituzionale. Questo ha incentivato alcuni Paesi a rafforzare le proprie strutture democratiche e 3) Partenariati strategici per la sicurezza L’UE ha siglato accordi di cooperazione in materia di difesa e sicurezza con Paesi come Albania e Macedonia del Nord, rafforzando la governance e la capacità di risposta a sfide transnazionali. In sintesi, la traiettoria è positiva, anche se la stabilità politica e normativa nei Balcani resta asimmetrica e dipendente dal sostegno e dalla pressione costante dell’UE.  Ringraziamo la Presidente Mareschi Danieli per la sua disponibilità e per il ruolo attivo svolto, all’interno del nostro network, nel promuovere visioni condivise e strategie di lungo termine per il rafforzamento del Sistema Confindustria nei mercati dell’Est Europa. Confindustria Est Europa continuerà a valorizzare il contributo delle sue rappresentanze e dei suoi imprenditori più attivi, costruendo occasioni di dialogo e collaborazione con tutti gli attori istituzionali e privati interessati allo sviluppo sostenibile dell’area centro-orientale e balcanica.

Confindustria Est Europa fa tappa ad Assolombarda con il Roadshow di presentazione delle opportunità di business negli 11 Paesi della Rete

L’iniziativa “InvEst” organizzata il 14 ottobre in collaborazione con Assolombarda ed in partnership con UniCredit ha rappresentato un’occasione per presentare alle imprese del territorio lombardo la missione di Confindustria Est Europa, il supporto offerto dal network in un percorso di crescita verso i mercati di vicinato strategico dell’area, nonché le opportunità di business negli 11 Paesi della Rete con focus su quelli che pesano maggiormente per l’export italiano (Albania, Romania, Slovenia, Serbia, Bulgaria e Polonia). L’interesse manifestato dalle imprese lombarde per questi mercati, come sottolineato da Assolombarda, è il risultato della crescente internazionalizzazione di prossimità e della ricerca di destinazioni stabili per le imprese del territorio, come dimostrato dal trend positivo dell’export lombardo verso i mercati dei Paesi CEE. La presentazione della Presidente di Confindustria Est Europa Maria Luisa Meroni sugli obiettivi della Federazione è stata di supporto per inquadrare un’area di vicinato strategico verso cui le imprese italiane possono e devono rivolgere lo sguardo per accrescere e rafforzare le proprie attività, anche grazie al supporto delle Rappresentanze. Le attività e i servizi delle Rappresentanze Internazionali, e le opportunità-paese, sono state approfondite sia con gli interventi focus dei direttivi di Albania, Romania, Slovenia, Serbia, Bulgaria e Polonia sia con la sessione dedicata agli incontri one-to-one tra le Rappresentanze e le imprese presenti. A supporto delle imprese interessate ad avviare business nell’area si sono pronunciati anche i referenti SACE, Alessandro Terzulli, Chief Economist, e Fabio Guglieri, Global Relationship Manager, SACE Milano con un’attenta analisi dei dati export evidenziando la buona proiezione commerciale delle aziende italiane nei Paesi della rete CEE. Alessandro Paoli, Responsabile UniCredit International Center Italy, ha approfondito gli strumenti del Gruppo UniCredit a supporto delle imprese nel processo di espansione del loro business all’estero. Nel concludere i lavori, il Direttore Area Affari Internazionali di Confindustria Raffaele Langella, ha sottolineato la strategicità dell’Est Europa, mettendo in luce la necessità di investire di più nelle relazioni con questi Paesi in particolare per quel che riguarda il loro processo di adesione. Inoltre, ha ricordato l’importanza dell’associazionismo evidenziando l’esigenza e l’importanza, oggi più che mai, di fare Sistema con l’obiettivo di consolidare la presenza di un forte tessuto imprenditoriale italiano nell’Europa centro orientale.

Webinar “I megatrend globali: anticiparli ed investire sulle economie dell’Est Europa”

Confindustria Romania, in collaborazione con Reply Technology Romania e Italian Institute for the Future, organizza il 24 di giugno, ore 17.00 romene (16.00 italiane) lo speedy webinar sul tema “I megatrend globali: anticiparli ed investire sulle economie dell’Est Europa”. Comprendere le principali dinamiche di lungo termine, i cosiddetti megatrend, anticipare i fenomeni emergenti e le principali incognite del futuro (wild card) è il compito dei futures studies, una disciplina che ha cinquant’anni di storia ed è sempre più rilevante in un contesto di crescente incertezza come quello in cui operiamo. Con Roberto Paura, presidente dell’Italian Institute for the Future, cercheremo di rispondere alle principali domande sulle trasformazioni che ci attendono nel futuro e sulle incognite a cui dobbiamo prestare attenzione per rendere le nostre organizzazioni “a prova di futuro”. È possibile iscriversi gratuitamente al  webinar, seguendo il LINK, e scoprire tutte le informazioni necessarie.