
Macedonia del Nord: un mercato in crescita strategico per il Made in Italy
Negli ultimi anni, segnati da forti cambiamenti a livello globale e regionale, come si è evoluto il contesto economico della Macedonia del Nord? Quali nuove opportunità o sfide stanno emergendo per le imprese italiane?
Negli ultimi anni, la Macedonia del Nord ha compiuto progressi rilevanti sotto il profilo macroeconomico, grazie anche all’impulso fornito dalla spesa pubblica e dagli investimenti.
Nel 2024 il PIL reale è tornato a crescere, registrando un +2,8%, mentre il deficit si è mantenuto in un intervallo sostenibile tra il 4 e il 5% e il debito pubblico si è stabilizzato attorno al 56-57% del PIL.
L’ambiente economico è stato ulteriormente rafforzato da importanti riforme strutturali e da un processo di integrazione regionale che ha ampliato le prospettive di sviluppo, anche in chiave commerciale.
Un passo rilevante in tale direzione è stata la creazione della Zona Open Balkan, che ha introdotto significative semplificazioni sul piano logistico e doganale, favorendo l’accesso a un mercato integrato di circa 11 milioni di consumatori.
Parallelamente, grazie agli accordi di libero scambio con CEFTA, EFTA, Turchia e Ucraina, le imprese stabilite nel Paese possono beneficiare di un accesso preferenziale, esente da dazi, a un bacino di oltre un miliardo di consumatori.
Alla luce di questi elementi, è possibile affermare che la Macedonia del Nord si sta affermando come un contesto sempre più attrattivo per gli investitori esteri, in particolare per quelli italiani, grazie a una combinazione di crescita macroeconomica, apertura regionale e una visione strategica orientata all’innovazione e alla sostenibilità.
In questi due anni di Presidenza, quali sono stati per Lei gli aspetti più significativi del lavoro svolto da Confindustria Macedonia a supporto delle imprese italiane?
Nel corso di questo mandato, ci siamo dedicati alla costruzione di una base associativa solida e strutturata, composta da imprese italiane e locali, con l’obiettivo di rappresentare in maniera efficace gli interessi delle aziende associate.
La nostra presenza sul territorio ci ha permesso di instaurare un dialogo diretto con il tessuto imprenditoriale locale, facilitando l’ingresso sul mercato di nuove realtà italiane e favorendo al tempo stesso la nascita di partnership tra aziende macedoni e italiane.
L’interesse crescente verso la nostra associazione da parte di imprese sia italiane sia macedoni rappresenta, a nostro avviso, un segnale tangibile della fiducia che stiamo consolidando.
Confindustria Macedonia si sta progressivamente affermando come un punto di riferimento per le imprese locali interessate al mercato italiano e, allo stesso modo, per le aziende italiane che desiderano approcciare o rafforzare la loro presenza in Macedonia del Nord.
Vorrei sottolineare con particolare orgoglio la pubblicazione della prima Guida Paese, realizzata durante la prima metà del mio mandato: uno strumento concreto e operativo, pensato per supportare le imprese italiane nel processo di internazionalizzazione.
Quest’anno ne verrà pubblicata la seconda edizione.
Sempre in quest’ottica, abbiamo organizzato – in collaborazione con Confindustria Toscana – un evento di presentazione del Paese a Firenze, alla presenza delle rappresentanze diplomatiche di entrambi i Paesi, con l’intervento di imprese associate che hanno condiviso la loro esperienza diretta di investimento in Macedonia del Nord.
Un altro progetto di rilievo è stato quello promosso insieme all’Università LUISS, grazie al quale abbiamo offerto a funzionari della ДСР (Corte dei Conti macedone) la possibilità di seguire un corso di formazione specialistica su “Effective Management and Anti-Fraud Controls in the Use of EU Funding Instruments”.
Si tratta di un’iniziativa che testimonia la volontà di contribuire, nel nostro piccolo, al rafforzamento istituzionale del Paese.
Naturalmente, siamo ben consapevoli che il percorso intrapreso è solo all’inizio: restano ancora molte sfide da affrontare e nuove opportunità da costruire.
A suo avviso, quali settori dell’economia locale offrono oggi le maggiori prospettive di crescita per il Made in Italy e per nuove iniziative imprenditoriali italiane?
L’evoluzione dell’attuale contesto economico della Macedonia del Nord evidenzia un insieme di settori strategici in cui l’expertise italiana può esprimere al meglio il proprio valore aggiunto.
In particolare, le prospettive di collaborazione risultano promettenti in quei comparti dove qualità, innovazione e vocazione manifatturiera rappresentano elementi chiave.
Il settore delle infrastrutture si distingue per la sua rilevanza strategica: il governo ha varato un articolato piano di investimenti pubblici destinati al potenziamento delle reti di trasporto, delle strutture sanitarie e dei servizi per il turismo.
In questo ambito, le imprese italiane possono offrire competenze tecniche e progettuali di alto livello, partecipando a gare internazionali o attivando collaborazioni operative con partner locali.
Particolarmente dinamico si presenta anche il settore delle energie rinnovabili, dove la Macedonia del Nord sta investendo con convinzione per allinearsi agli obiettivi europei in materia di transizione ecologica.
Le imprese italiane, con un forte posizionamento nell’ingegneria ambientale e nella produzione di tecnologie sostenibili, possono contribuire in maniera concreta allo sviluppo del settore.
Le Zone di Sviluppo Tecnologico Industriale (TIDZ) offrono condizioni agevolate per l’insediamento produttivo, rendendosi particolarmente interessanti per le PMI italiane attive nella meccanica, nell’automotive e nella subfornitura.
Queste aree consentono di combinare vantaggi fiscali con un accesso preferenziale ai mercati balcanici ed europei, grazie alla rete di accordi commerciali del Paese.
Grande potenziale si riscontra anche nel comparto agroalimentare, dove la tradizione agricola locale può essere valorizzata attraverso il trasferimento di tecnologie e competenze italiane nei settori della trasformazione, della logistica integrata e della certificazione di qualità.
Infine, la spinta verso la digitalizzazione e l’adozione di tecnologie avanzate apre spazi rilevanti nel campo dell’ICT.
Dall’industria 4.0 alla cybersecurity, fino ai servizi cloud e all’automazione dei processi, il mercato locale si dimostra particolarmente sensibile alle soluzioni innovative, anche grazie al sostegno di politiche pubbliche mirate.
Nel complesso, la Macedonia del Nord rappresenta un ambiente sempre più favorevole per il Made in Italy.
Gli imprenditori italiani, facendo leva su strumenti di supporto finanziario – sia nazionali che europei – e su una strategia di internazionalizzazione fondata su flessibilità, radicamento territoriale e alleanze industriali, possono cogliere appieno le opportunità offerte da un mercato in crescita, situato in una posizione strategica nel cuore dei Balcani.
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